Monsignor Padovese ucciso "secondo un rituale islamico"

Monsignor Padovese è stato accoltellato in casa e decapitato all’esterno. Ha gridato aiuto prima di morire. Anche l’assassino ha gridato “Allah Akbar!”. La presunta insanità di mente dell’omicida è ormai da escludere. Non vi è alcun certificato medico che lo provi. Murat Altun accusa il vescovo ucciso di essere omosessuale. Il ministro turco della giustizia condanna l’omicidio e promette di fare piena luce sull’accaduto. A scriverlo è AsiaNews, il portale di informazione cattolica diretto da padre Bernardo Cervellera. Leggi l'editoriale di Giuliano Ferrara La chiesa dica che quel vescovo non è morto per accidente
16 AGO 20
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Monsignor Padovese è stato accoltellato in casa e decapitato all’esterno. Ha gridato aiuto prima di morire. Anche l’assassino ha gridato “Allah Akbar!”. La presunta insanità di mente dell’omicida è ormai da escludere. Non vi è alcun certificato medico che lo provi. Murat Altun accusa il vescovo ucciso di essere omosessuale. Il ministro turco della giustizia condanna l’omicidio e promette di fare piena luce sull’accaduto. A scriverlo è AsiaNews, il portale di informazione cattolica diretto da padre Bernardo Cervellera. In questo lungo articolo si spiega che "testimoni affermano di aver sentito il vescovo gridare aiuto. Ma ancora più importante, è che essi hanno sentito le urla di Murat subito dopo l’assassinio. Secondo queste fonti, egli è salito sul tetto della casa è ha gridato: 'Ho ammazzato il grande satana! Allah Akbar!'. Questo grido coincide perfettamente con l’idea della decapitazione, facendo intuire che essa è come un sacrificio rituale contro il male. Ciò mette in relazione l’assassinio con i gruppi ultranazionalisti e apparentemente fondamentalisti islamici che vogliono eliminare i cristiani dalla Turchia". "Stabilire la verità – prosegue l'articolo – è necessario per lo stato turco, perché mostri la sua modernità e capacità di garantire il diritto; ma è necessario anche alla chiesa". Nelle ultime ore sarebbe uscita una nuova versione dell'omicidio, ripresa da alcuni giornali turchi, ma smentita da più fonti: "Secondo voci nella polizia, sembra che Murat stia offrendo una nuova giustificazione del suo gesto: mons. Padovese sarebbe un omosessuale e lui, Murat, 26 anni, sarebbe la vittima, 'costretta a subire abusi'. L’uccisione del vescovo non sarebbe un martirio, ma un atto di legittima difesa”.
Leggi l'editoriale di Giuliano Ferrara La chiesa dica che quel vescovo non è morto per accidente